La mia prima volta di
kayak...festival!
Avevo già organizzato eventi,
diversi, ma non complessi come questo del kayak al Climbing Festival di San
Vito lo Capo. Le criticità sono state la distanza, un mese e mezzo di tempo, la
poca conoscenza del posto e delle persone, kayakers compresi. Quando i climbers
mi chiesero se volevo organizzare la sezione kayak lo avevano già chiesto ad
almeno altre due persone, giustamente, poi ad una loro risposta negativa si
sono rivolti a me.
Io ero stata a San Vito a febbraio ad
inaugurare il kayak absolute 18 della Cs canoe e lì avevo invitato alcuni
climbers alla sua piccola inaugurazione; anche quello fu un caso, in inverno
San Vito è semideserta ma il suo mare sempre bellissimo, io nn conoscevo ancora
nessuno. Per una telefonata di amici miei venni a a sapere dei climbers e da lì
nacque l'invito. Fu così che ad un mese di distanza accettai la sfida. In
effetti non saprei come chiamarla alrimenti, io qui nn avevo ancora nulla, solo
un kayak, sapevo solo una cosa e cioè che questo mare e questa terra mi avevano
stregato con la loro bellezza selvaggia.
Parto con i ringraziamenti perchè ogni evento funziona se
funziona la squadra e se funzionano le collaborazioni.
Quindi grazie ai Climbers per averci
dato questa grande opportunità, grazie al Comune di San Vito ed alla
Capitaneria di Porto, anche per essersi adoperati alla installazione della
pedana disabili in spiaggia ma ovviamente non solo per quello; grazie al Water
Rescue Team sezione Project Diver di Giuseppe e alla loro efficienza e cortesia;
a
chi ha dato alloggio ai prezzi in convenzione; a chi ha messo a disposizione i
suoi kayak ed attrezzatura affinchè si potessero soddisfare le richieste di chi
veniva da lontano, quindi Azzurro sea Kayak con Sergio e Pietro, Giuseppe da
Catania e Giuseppe da Partanna; .... il festival nn si sarebbe materializzato
anche con l' assenza di uno di loro.
Grazie ai locali che ci hanno supportato, lo Sfiziusu, Alan
Plaza, bar Pino, foto ottica Massa,...poi grazie ai kayakers! In un momento
economico come quello che stiamo vivendo, aver visto che arrivavano kayakers da
Venezia, Bergamo, Alghero, e dalla Sicilia da Catania, Augusta, Palermo,
Alcamo, Trapani, è stata un'emozione. Inoltre aver raggiunto piu iscritti delle
precedenti edizioni nonostante manifestazioni concomitanti è stata un'altra
prova che si è lavorato parecchio, anche se a distanza.
La filosofia di kayak d'amare è quella
del kayak a portata di tutti, così abbiamo portato la stessa filosofia al
festival: la paracanoa e gli autocostruttori dei kayak di legno ci hanno
arricchito tantissimo con la loro presenza.
Un grazie particolare e di cuore a Salvo
Ravalli per averci onorato con la sua presenza ed aver interrotto i suoi
allenamenti...o quasi. La frase più frequente che dicevo alla radio VHF era:
" Giuseppe frena Salvooooo!". Al raduno era come la lepre nelle
battute di caccia, tutti a rincorrerlo! E chi di noi può star dietro al
campione del mondo? Appunto, può star solo dietro ;-) Avremo modo di dare lo
spazio che meriti, vedremo come e quando
Un grande grazie anche a Julien e al suo sorriso.
Avere poi al raduno tanti kayak in legno e skin on frame è
stato anche un onore, sono barche stupende, non so perchè ma a me pare che
abbiano un'anima... Dovremo dedicarci di più ai costruttori di kayak in legno,
sono dei veri appassionati, veri kayakers perchè chi ama il legno ama la
natura...
Grazie al nostro relatore Livio Marossi per il
suo pittoresco racconto di viaggio della circumnavigazione della Sicilia in 16
giorni; non so agli altri ma a me sono rimasti impressi alcuni suoi passaggi e
suggerimenti ed anche se molti di noi non faranno mai un viaggio come quello di
Livio è sempre un grande arricchimento ascoltare la diversità; il rispetto,
quello vero, nasce da lì, dal rispetto nella diversità.
Grazie a Diego Dogà, responsabile per la
paracanoa alle paraolimpiadi in Brasile del 2016 e formatore FICK di paracanoa;
il convegno "nessuno è normale da vicino" è stato, a mio avviso, interessantissimo. Spero possa servire per
iniziare ad avere la giusta sensibilità ed abbattere frontiere mentali, oltre
che fisiche e a dare più opportunità a ragazzi e persone che hanno solo avuto
la colpa di essere meno fortunati; è nostro dovere muoverci anche per loro,
ognuno di noi nel suo piccolo. Proviamoci.
Ci siamo scordati di fare la foto di gruppo ma le tante foto
parlano per noi eppoi avremo modo di migliorare!
Grazie kayakers per la vostra presenza, per la vostra
sportività, per la vostra passione, la vostra allegria; spero di rivedervi ben
prima di altri lontani raduni!
Paola e Kayak d’amare asd
(p.s. Le
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